Investimento di 270mila euro

Rinascita del parco Custera con nuovi giochi e servizi

L'area ricreativa si trasformerà vicino al magazzino comunale.

Rinascita del parco Custera con nuovi giochi e servizi

Un progetto da 270.000 euro, interamente finanziato con fondi comunali, segna la rinascita del parco Custera a Lurate Caccivio. Il piano, presentato in Consiglio comunale, prevede un campetto polivalente, giochi inclusivi per bambini, un chiosco con servizi igienici e percorsi in calcestre. Lo studio di fattibilità è stato realizzato dall’ingegner Daniele Tagliati.

Il parco Custera si rinnova

Il progetto mira a trasformare il prato situato dietro il magazzino comunale. Giuseppe Riniti, assessore ai Lavori pubblici, ha dichiarato: “Nobiliterà tutta la zona. Prevediamo un campo polivalente in materiale drenante, adatto per calcetto e pallavolo. Inoltre, verrà costruito un chiosco in muratura che ospiterà un bar, che sarà dato in gestione a privati. Ci sarà anche la possibilità di posizionare tavolini all’esterno.” Già ci sono manifestazioni di interesse da parte di potenziali gestori. “Il bar avrà bagni accessibili per tutti i visitatori, poiché attualmente non ci sono servizi igienici.” L’obiettivo è creare uno spazio di svago per la comunità, specialmente per i giovani.

Giochi inclusivi e sicurezza

“I giochi inclusivi saranno parte integrante del progetto,” ha aggiunto Riniti. “Tutti gli elementi saranno collegati da percorsi in calcestre. È importante sottolineare che i materiali utilizzati saranno in legno, per integrarsi con l’ambiente naturale.” Per garantire la sicurezza, sono previsti 12 punti luce. Il magazzino comunale sarà riqualificato per ridurre l’impatto visivo e saranno creati posti auto nelle aree già asfaltate. Anche la sindaca Serena Arrighi, da sempre attenta alle esigenze della cittadinanza, ha espresso entusiasmo: “Miglioreremo il parco per aumentarne la fruibilità. Vogliamo valorizzarlo, considerando che attualmente il prato non è utilizzato. Sarà un luogo di aggregazione per famiglie e ragazzi, collegato al percorso Kneipp. Vivere un luogo implica anche prendersene cura.”