Interrogazione sulla tangenziale

Il Movimento 5 Stelle critica la tangenziale di Olgiate Comasco

Paola Pizzighini chiede chiarimenti alla Giunta regionale sulla legittimità dell'iter progettuale.

Il Movimento 5 Stelle critica la tangenziale di Olgiate Comasco

La tangenziale di Olgiate Comasco è al centro delle attenzioni del Movimento 5 Stelle in Regione Lombardia.

Richiesta di chiarimenti sulla tangenziale

Paola Pizzighini, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Lombardia, ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale in seguito a una diffida formale riguardante il nuovo tratto stradale che rappresenta il primo lotto della variante Olgiate-Solbiate alla S.S. 342 “Briantea”, il cui costo è stimato in 10 milioni di euro. La diffida contesta la legittimità dell’iter, evidenziando che la variante al PGT sarebbe stata approvata senza una corretta verifica comunale di assoggettabilità alla VAS, facendo riferimento a una valutazione provinciale legata a un Accordo di programma ormai scaduto, in contrasto con le norme che assegnano al Comune la responsabilità sulla VAS del proprio strumento urbanistico.

Paola Pizzighini, consigliera regionale del M5S

Dettagli del progetto contestato

Il progetto, come spiega Pizzighini, prevede la realizzazione di 1,2 chilometri di asfalto tra via Repubblica e la S.P. 23 “Lomazzo–Bizzarone”, su aree verdi e parzialmente boscate, con circa 200 metri di riqualificazione. L’opera si colloca in prossimità del PLIS Sorgente del torrente Lura e del Parco regionale della Pineta di Appiano Gentile e Tradate, attraversando zone classificate con alta vulnerabilità e rischio idrogeologico. Inoltre, lambisce la fascia fluviale della roggia Antiga, soggetta a vincoli paesaggistici e culturali. Pizzighini sottolinea che non si può procedere con interventi che consumano suolo verde e boschivo in aree delicate basandosi su atti provinciali obsoleti. Se venissero confermate irregolarità e carenze documentali, Regione Lombardia dovrebbe intervenire, anche utilizzando i poteri sostitutivi previsti dalla legge. Con l’interrogazione, chiede alla Regione di esprimersi sulla regolarità dell’iter, sugli impatti paesaggistici e ambientali, sulla coerenza con la normativa sulle aree vulnerabili e sulla valutazione del consumo di suolo generato dall’opera.

Le preoccupazioni del Movimento 5 Stelle provinciale

Al centro, Silvia Alberici, coordinatrice del M5S provinciale di Como

Silvia Alberici, coordinatrice del M5S per la Provincia di Como, ha espresso ulteriori preoccupazioni: “Si rischia di investire ingenti risorse pubbliche in un progetto suddiviso in due lotti, che potrebbe rimanere incompiuto e, invece di risolvere il problema del traffico e dell’inquinamento, potrebbe solo spostare il problema da un punto all’altro. Il secondo lotto, se mai verrà realizzato, si fermerebbe alla rotatoria dell’Esselunga di Solbiate, già critica e destinata al collasso durante le ore di punta. Il percorso tra Beregazzo e Solbiate è ancora incerto, ma è evidente che avrebbe un impatto devastante su campi agricoli, boschi e un corridoio ecologico fondamentale. La legge regionale 31/2014 impone di ridurre il consumo di suolo fino ad azzerarlo. L’unica infrastruttura realmente strategica per la nostra salute è la Rete Ecologica Lombarda. Quei fondi dovrebbero essere destinati a una mobilità moderna, promuovendo il trasporto pubblico verso i punti chiave, la sharing mobility e la mobilità dolce. Invece, stiamo assistendo a una cementificazione progressiva di ogni spazio verde rimasto, spacciandolo per ‘riqualificazione’. Così, stiamo compromettendo il nostro futuro.”