È tornata a ripetersi la storica tradizione del pellegrinaggio da Olgiate Comasco a Monza, che dal 1207 rappresenta un segno di devozione verso San Gerardo.
Un pellegrinaggio significativo

Numerosi pellegrini olgiatesi hanno raggiunto Monza utilizzando vari mezzi di trasporto: auto, pullman, moto e biciclette. Un gruppo ha scelto di arrivare a piedi, tra cui il diacono Giovanni Ballerini. Sabato 25 aprile, la parrocchia dei Santi Ippolito e Cassiano ha rinnovato la propria gratitudine a San Gerardo, a cui la comunità di Olgiate aveva fatto un voto per la guarigione da un morbo che colpiva la testa. Ogni anno, più di mille pellegrini si recano alla chiesa di San Gerardo, picchiando la testa sul vetro dell’urna, invocando la protezione del santo.

Celebrazione e omelia del diacono

Alle 10 si è tenuta la messa nella chiesa di Monza, animata dalla corale olgiatese. L’omelia è stata pronunciata dal diacono Giovanni Ballerini, che sarà ordinato sacerdote a giugno. Ha enfatizzato l’importanza della carità nei piccoli gesti.

L’insegnamento di San Gerardo
Il diacono Ballerini ha richiamato la vita esemplare di San Gerardo, sottolineando come, seguendo l’esempio di Gesù, egli si sia dedicato al servizio degli altri, donando i suoi beni e la sua vita per il bene della comunità. San Gerardo ha incarnato l’essenza dell’amore attraverso piccoli gesti quotidiani, invitando a dare corpo e sostanza al comandamento dell’amore.

Il saluto del parroco

Don Flavio Crosta, parroco di Olgiate Comasco, ha chiuso la celebrazione con un caloroso saluto all’assemblea, esprimendo riconoscenza alla parrocchia di Monza per l’accoglienza e la condivisione eucaristica. Ha inoltre annunciato che il diacono Giovanni sarà ordinato sacerdote il 13 giugno e celebrerà la sua prima messa il 14 giugno nella parrocchiale di Olgiate.