Il laboratorio organizzato dall'”Accademia della Cura” ha visto la partecipazione di 25 persone, coinvolte in un’esperienza dedicata all’uso della voce e alla sua connessione con il corpo e il concetto di cura.
La voce come strumento di benessere
Sabato 21 marzo, la Sala consiliare ha accolto il sesto incontro dell'”Accademia della Cura”, coordinata da Alle Bonicalzi e sostenuta dall’associazione Amici di Giovanni, presieduta da Barbara Morandi. Il laboratorio, intitolato “La voce che cura”, è stato guidato da Marco Belcastro, musicista e trainer vocale, che ha accompagnato le partecipanti in un percorso per esplorare la loro voce. L’incontro ha rappresentato un’opportunità per approfondire il legame tra suono, voce, corpo e benessere.

Esplorare il potere del canto
La voce, considerata un elemento concreto e allenabile, genera vibrazioni che si diffondono nel corpo e nell’ambiente circostante. Questo approccio aiuta a migliorare la percezione di sé, permettendo a ciascuno di riscoprire il proprio benessere. Le partecipanti hanno avuto l’opportunità di cantare liberamente, senza seguire schemi o temere giudizi esterni. Questo processo ha facilitato la scoperta della propria voce autentica, incoraggiando a lasciarsi andare nonostante le difficoltà. Inoltre, l’Accademia ha offerto strumenti per un’evoluzione personale attraverso pratiche creative, e Marco Belcastro ha consegnato a ciascuna partecipante una carta da un mazzo da lui creato, per riflettere sull’esperienza vissuta con “La voce che cura”.
