Un anno di reclusione

Incidente mortale a Montano Lucino, automobilista condannato a un anno di carcere

Il conducente ha accettato il patteggiamento questa mattina.

Incidente mortale a Montano Lucino, automobilista condannato a un anno di carcere

Un tragico incidente stradale si è verificato a Montano Lucino, dove l’automobilista che ha provocato la morte di Thomas Imperial ha patteggiato un anno di reclusione.

Un anno di reclusione per l’automobilista

Il 79enne, coinvolto nell’incidente avvenuto giovedì 6 marzo dello scorso anno, ha accettato la pena. Il giudice ha anche disposto la sospensione della patente per 16 mesi. L’incidente si è verificato lungo via Industria, quando il conducente, a bordo di una Opel Mokka, ha svoltato improvvisamente a sinistra per entrare nel parcheggio di un’area commerciale, tagliando la strada al motociclista che stava arrivando dalla direzione opposta. Nonostante il tentativo di frenata, Imperial non è riuscito a evitare l’impatto, riportando ferite fatali, lasciando nel dolore la sua famiglia e l’intera comunità.

Richiesta di una targa commemorativa

Federica, la moglie di Thomas, ha espresso il suo dolore: “La perdita di mio marito ha creato un vuoto incolmabile nella nostra vita. Oggi mi trovo da sola a crescere tre figli, affrontando il dolore quotidiano di quanto accaduto nel 2025. È sconvolgente vedere rischi reali in quel punto, dove la mia famiglia è stata distrutta. La sospensione della patente per 16 mesi ci lascia sbigottiti, poiché significa che tra poco potrà tornare a guidare.” La moglie continua: “Chiedo che si intervenga al più presto per rendere quella strada più sicura. Un limite di velocità non è sufficiente; servono misure concrete come una striscia continua e una nuova viabilità. Inoltre, chiediamo alle istituzioni di poter posizionare una targa commemorativa per ricordare mio marito con dignità e rispetto.”

Il sostegno alle famiglie delle vittime

Durante l’udienza preliminare di oggi, il Tribunale di Como ha accolto il patteggiamento dell’automobilista. Fernando Rosa, referente di Giesse Risarcimento Danni, ha commentato: “Il patteggiamento chiude la questione sul piano penale, ma nessuna sentenza potrà mai riparare la perdita di un padre e compagno di vita. La nostra priorità è la massima tutela e il sostegno a questa madre e ai suoi figli in un momento così difficile. Speriamo che episodi come questo evidenzino la responsabilità di chi guida e spingano le autorità a rendere più sicuri i tratti stradali a rischio, come quello in cui ha perso la vita Thomas Imperial.”