Incremento significativo delle iscrizioni alla scuola dell’infanzia guanzatese.
Crescita delle iscrizioni
La Fondazione Paolo VI, ente gestore dell’istituto, segnala un trend positivo che si discosta nettamente da quanto si osserva in molte altre scuole dell’infanzia del territorio. I dati per l’anno scolastico 2026-2027 evidenziano un percorso virtuoso avviato nel 2011, culminato in una lista d’attesa di dieci bambini e 212 alunni iscritti. “L’anno scorso eravamo a 180 – spiega il presidente Giuliano Guffanti – e nel corso dell’anno si sono aggiunti altri sei alunni. I numeri attuali sono il risultato di un servizio di qualità in continuo miglioramento, grazie al personale dedicato”. Il corpo docente è composto da 28 insegnanti qualificate e motivate, supportate da quattro dipendenti ausiliari. “Con l’aumento delle iscrizioni – continua Guffanti – abbiamo dovuto ristrutturare la nostra organizzazione. Da sette sezioni siamo passati a otto”.
Riorganizzazione degli spazi
“Abbiamo dovuto adattare la nostra aula atelier – aggiunge la coordinatrice Rachele Sordelli – e siamo arrivati praticamente alla capienza massima della scuola. Potremmo accogliere qualche alunno in più, ma abbiamo scelto di limitare a 25 bambini per sezione, rispetto ai 28 consentiti dalla normativa, per garantire maggiore attenzione e un rapporto migliore alunni-insegnante. Questo è uno dei fattori chiave del successo della Fondazione Paolo VI”. Gli iscritti sono così distribuiti: 124 residenti e 88 non residenti, con una significativa percentuale di bambini provenienti da altri comuni. “Siamo convinti che la nostra scuola sia diventata attrattiva per un insieme di motivi, non solo per le tariffe”, sottolinea Guffanti. Le rette, infatti, rimangono contenute grazie a una gestione attenta dei costi, con una spesa media per bambino di circa 5.700 euro, contro i 7.204,36 euro indicati dal ministero.
Gestione economica
I costi sono sostenuti da contributi ministeriali, rette e da un contributo di 1.500 euro per alunno fornito dall’Amministrazione comunale per i residenti. “Un altro aspetto che riteniamo fondamentale – conclude la coordinatrice – è la stabilità del personale. Abbiamo lavorato su questo per garantire ai bambini e alle famiglie punti di riferimento costanti nel tempo”.