Il problema

Dopo la lettera del sindaco, si spera in una soluzione per il senzatetto di Bulgarograsso

Il sindaco Fabio Chindamo ha annunciato il ricovero in psichiatria del soggetto problematico.

Dopo la lettera del sindaco, si spera in una soluzione per il senzatetto di Bulgarograsso

La situazione del senzatetto di Bulgarograsso sembra essersi finalmente sbloccata, dopo la lettera aperta e le minacce di dimissioni del sindaco Fabio Chindamo.

Un passo avanti

“Come amministratore locale mi sento impotente e ho ricevuto molte sollecitazioni dai cittadini, giustamente preoccupati – ha dichiarato Chindamo mercoledì 8 luglio –. C’è una reale questione di sicurezza: l’individuo in questione ha mostrato un coltello a un passante, ha imbrattato il Municipio e quello di Cassina Rizzardi, si è cosparso di vernice rossa e utilizza la fontana pubblica per lavarsi e pulire i vestiti. Abbiamo dovuto chiudere l’acqua. Inoltre, svuota i cestini dei rifiuti spargendo immondizia ovunque”. Dopo aver avviato un Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) e coinvolto le Forze dell’ordine, anche l’onorevole Nicola Molteni si è attivato, portando a un foglio di allontanamento che non è stato rispettato. Recentemente, però, l’uomo è stato ricoverato in psichiatria. Rimane il timore che possa tornare nel territorio. “Ho anche contattato il primo ministro Giorgia Meloni e il vicesindaco di Como, poiché formalmente l’individuo risiede nel capoluogo. Attendiamo di sapere se sarà trasferito in una Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza”.

Il contenuto della lettera

Di seguito riportiamo la lettera del sindaco, che evidenzia una problematica che molti primi cittadini si trovano ad affrontare.

“Dopo 18 anni da amministratore pubblico e 8 anni da Sindaco di Bulgarograsso, sto vivendo il momento più frustrante della mia carriera. Ho affrontato diverse emergenze, dalla pandemia a casi di maltempo, sempre cercando di dare risposte adeguate con l’aiuto dei miei Assessori. Tuttavia, oggi il ‘sistema’ non funziona e non posso rimanere in silenzio. Siamo costretti a guardare una persona in evidente difficoltà, che non è stata ritenuta ‘abbastanza’ bisognosa di aiuto per essere presa in carico dai professionisti della salute mentale. Il TSO, il provvedimento più potente a disposizione di un Sindaco, non è stato convalidato dal medico specialista, lasciando la persona priva di assistenza.

Abbiamo fatto ricerche per ottenere informazioni su questa situazione, scoprendo che l’individuo non è residente a Bulgarograsso da oltre quindici anni e non è seguito dai nostri Servizi sociali. Abbiamo coinvolto il suo Amministratore di Sostegno, la figura preposta ad assistere chi è in difficoltà. La sua storia è nota in paese: ha lasciato l’ultima struttura di cura e ora è in lista d’attesa per essere riammesso nelle REMS, le Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza, che sostituiscono gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari chiusi nel 2015. Purtroppo, il numero di posti disponibili è limitato e le liste di attesa si allungano, creando un ulteriore ostacolo per la presa in carico di queste persone.

Perché rendere nota questa situazione? Perché l’indignazione e la frustrazione possano arrivare a chi ha il compito di garantire che la salute mentale venga presa in considerazione. Come Amministrazione Comunale, non ci sentiamo a nostro agio vivendo in una società che ignora queste problematiche, che superano le competenze del sindaco. Questa situazione desta preoccupazione anche in un piccolo Comune come il nostro, ma nelle grandi città spesso viene ignorata. La salute mentale è una questione che riguarda non solo l’individuo, ma anche la famiglia e l’intera comunità, come stiamo vivendo in prima persona. Molti cittadini mi hanno manifestato paura e disagio nel transitare per le piazze, esperienze che ho condiviso e che come Amministrazione viviamo quotidianamente. La questione è complessa e delicata e influisce sulla serenità collettiva in un contesto in cui si verificano atti vandalici e danneggiamenti. Sono stati segnalati anche tentativi di violenza, che potrebbero ripetersi, con gravi conseguenze, considerando la presenza di bambini che giocano in piazza. Invito tutti a contattare il 112 e a denunciare eventuali comportamenti inappropriati. Spero che chi è responsabile della salute della persona coinvolta e della sicurezza della comunità possa agire rapidamente e con efficacia”.