Caccuri, Comune gemellato con Olgiate Comasco, si è fatto notare al Salone del Libro di Torino.
Il Premio Caccuri al Salone del Libro
Un’idea di cultura senza confini ha preso forma grazie al recente gemellaggio, portando quattro finalisti del Premio Caccuri alla ribalta al Salone del Libro. Sabato 16 maggio, lo stand della Regione Calabria ha attirato un pubblico numeroso, con professionisti del settore in attesa di un annuncio che ha caratterizzato la giornata. L’Accademia dei Caccuriani ha infatti presentato ufficialmente la XV edizione del Premio Letterario Caccuri, rivelando i nomi dei quattro concorrenti per l’edizione 2026.
I finalisti del Premio
I finalisti sono: Tommaso Cerno con “Le ragioni di Giuda” (Rizzoli), Pietro Grasso con “U Maxi” (Feltrinelli), Cecilia Sala con “I figli dell’odio” (Mondadori) e Luca Sommi con “Solo amore” (Paper First). Questa selezione variegata riflette l’ambizione del Premio di mettere in evidenza il meglio della saggistica italiana contemporanea. Il vincitore, che riceverà la Torre d’argento realizzata da Michele Affidato, sarà annunciato il 10 agosto, al termine di una manifestazione che dal 27 luglio animerà il suggestivo borgo di Caccuri. Inoltre, è stata svelata la vincitrice del Premio Narrativa di questa edizione: Anna Mallamo con il romanzo “Con buio me la vedo io” (Einaudi), un riconoscimento che negli anni ha mirato a valorizzare idee innovative.

Interventi e progetti
Tra i relatori sul palco di Torino, Adolfo Barone, presidente dell’Accademia dei Caccuriani, Olimpio Talarico, responsabile della sezione saggistica, il sindaco di Caccuri Luigi Quintieri e il conduttore Rai Savino Zaba. La presenza delle istituzioni locali ha avuto un significato profondo: raccontare la storia di un piccolo borgo calabrese che ha scelto la cultura come strumento di proiezione internazionale. Il Premio Caccuri non si limita a guardare ai grandi centri editoriali italiani; negli ultimi anni ha instaurato collaborazioni con l’Università di Mar del Plata, la Cattedra Italica dell’Università di Buenos Aires e le comunità calabresi in Uruguay, creando legami concreti tra Italia e Sud America. Lo scorso novembre, il sindaco Quintieri ha guidato una delegazione nel continente, incontrando ambasciatori, consoli e rappresentanti delle associazioni locali. L’obiettivo non è solo culturale, ma mira a offrire opportunità di formazione e lavoro per i giovani sudamericani che vedono nell’Italia un orizzonte professionale. Con quindici edizioni alle spalle, il Premio continua a dimostrare che letteratura e saggistica possono emergere e prosperare anche in periferia, parlando a un pubblico globale.