Otto tavolette per la comunicazione visiva sono state donate alla Degenza Chirurgica 2 dell’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia. Questi strumenti sono stati progettati per assistire i pazienti che non possono parlare, come nel caso di post-operatorio o in condizioni cliniche particolari, consentendo loro di esprimere bisogni e necessità al personale sanitario.
La donazione dell’associazione
La donazione è stata effettuata dall’associazione “Tra capo e collo”. Alla cerimonia di consegna, che si è svolta recentemente, erano presenti il presidente dell’associazione, dottor Paolo Ronchi, l’ideatore del progetto Cesare Baj e rappresentanti di Asst Lariana, tra cui il professor Paolo Battaglia, primario dell’Otorinolaringoiatria, e il dottor Silvio Bellocchi, primario della Neurochirurgia.
Questa non è la prima iniziativa simile: nel 2023, il Rotary Club Como Baradello aveva già donato tavolette analoghe alla Terapia Intensiva del presidio di San Fermo. L’idea è nata dall’esperienza personale di Cesare Baj, il quale, durante il ricovero per Covid, ha vissuto un lungo periodo di impossibilità di comunicare verbalmente. “Durante la degenza sono stato intubato, e da questa esperienza è scaturita l’idea di realizzare uno strumento utile per altri pazienti nella stessa situazione. È stato un modo concreto per restituire qualcosa e ringraziare chi si è preso cura di me”.
Uno strumento immediato per il benessere dei pazienti
Il progetto è stato rinnovato grazie all’impegno dell’associazione “Tra capo e collo”.
“Ringrazio il dottor Stefano Valsecchi, della Chirurgia Maxillo-facciale, per averci suggerito di estendere l’iniziativa anche a questo reparto. Questi ausili sono estremamente utili, perché consentono ai pazienti di comunicare bisogni essenziali anche in situazioni di difficoltà” ha dichiarato il presidente Paolo Ronchi.
Il contributo degli operatori è stato fondamentale: il team infermieristico dell’allora Terapia Intensiva, guidato da Nicole Padovani, ha collaborato alla realizzazione dei contenuti e dell’iconografia, con l’aiuto delle infermiere Irene Angelini, Giulia Casartelli e Martina Zoanni, che ha anche creato i disegni.
“La caratteristica principale di queste tavolette è la loro immediatezza: il paziente può utilizzarle facilmente e diventare parte attiva nel proprio percorso di cura” ha affermato Virginia Roncoroni, coordinatrice infermieristica della Degenza Chirurgica 2.
Realizzate su supporto rigido, lavabile e disinfettabile, le tavolette presentano stampe fronte/retro a colori. Da un lato mostrano icone intuitive in italiano e in inglese che rappresentano bisogni assistenziali e domande frequenti. Dall’altro, includono l’alfabeto, i numeri, le opzioni “sì”, “no”, “non so”, una rappresentazione del corpo umano e la scala del dolore (VAS), consentendo ai pazienti di comunicare con precisione le proprie necessità.
“Queste tavolette sono un esempio concreto di come strumenti semplici possano migliorare significativamente la qualità dell’assistenza – ha spiegato la dottoressa Lanari -. Favorire la comunicazione garantisce maggiore sicurezza, riduce l’ansia e restituisce al paziente un ruolo attivo e consapevole, rafforzando la relazione di fiducia tra paziente e operatori, fondamentale nei momenti di maggiore fragilità. Tutti noi ringraziamo il dottor Baj e l’associazione “Tra capo e collo” per il loro sostegno”.
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